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Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede

Pancakes, tra gusto e curiosità

Pancakes, tra gusto e curiosità

Se non avete mai assaggiato una di queste particolari frittelle, è arrivato il momento

Morbidi, nutrienti ed estremamente invitanti: impossibile non amare questo tipo di dolce!
I Pancakes sono l’ideale per una gustosa colazione o per una sfiziosissima merenda, accompagnata da frutta, cioccolata, sciroppo d’acero e chi più ne ha più ne metta.

Se vi siete mai chiesti da dove abbia origine questa ricetta o più semplicemente non avete ancora trovato quella giusta, questo articolo fa al caso vostro.

Prima di dedicarsi alla preparazione dei vostri pancakes, vogliamo svelarvi qualche piccola curiosità sulla storia di questo dolce.

Queste morbidissime frittelle, generalmente associate nell’immaginario di ognuno di noi ad una colata di sciroppo d’acero, sono caratterizzate da una storia millenaria, ricca di infinite sfumature.
Data la semplicità degli ingredienti e la facilità di preparazione, è possibile rintracciare una loro primitiva versione già dalla preistoria. Ovviamente si trattava di un risultato ben diverso che somigliava molto più a delle focaccine che ai pancakes a cui siamo abituati oggi.

Nel 500 a.C., ad esempio, queste erano denominate teganites, nome del tegame all’interno delle quale venivano cotte. Queste erano delle semplici frittelle dolci, preparate con olio d’oliva, farina e miele, e venivano mangiate calde per colazione.

Nell’Antica Roma, invece, erano chiamate comunemente Alita Dolcia, e la loro ricetta era composta da farina, uova, latte e spezie. Queste, ovviamente, non erano un cibo consumato da chiunque ma solo dal ceto benestante in quanto non tutti potevano permettersi di acquistare ingredienti così importanti. Sembra strano pensare infatti che ognuno di questi fosse considerato un bene esclusivo mentre, al giorno d’oggi, è possibile acquistarli con pochi euro in qualunque supermercato.

E il lievito? No, non ce lo siamo dimenticato!

Fino a questo momento storico non veniva utilizzato nessun agente lievitante ma, con il passare degli anni, questo ingrediente segnerà una netta differenza: quella tra pancakes e crepes.
Quest’ultime hanno origine francese e nella loro ricetta non vi è presenza di lievito. I primi, invece, hanno stampo americano e sono più soffici e spessi grazie alla loro preparazione con la baking powder (un lievito chimico).

Ma quando si è iniziato a parlare di Pancakes?

Questo termine apparve per la prima volta nel ‘400 all’interno di una ricetta in lingua inglese e, a partire dal Medioevo, questa si diffuse in tutta Europa. Ciascun paese l’adattò alle sue tradizioni come, ad esempio, la Germania: erano chiamati kaiserschmarrn, venivano tagliati in piccoli pezzetti e serviti con salse varie, granella di frutta secca o semplicemente con lo zucchero a velo.

Quelli che però più si avvicinano alla ricetta americana sono quelli olandesi: i pofferties. Questi hanno una forma leggermente più piccola rispetto a quelli tradizionali americani e vengono addolciti dallo zucchero a velo.
È proprio da questi che presero ispirazione i pancakes che conosciamo oggi! Ricordiamo che, dopo la scoperta dell’America, le persone che andavano cercando nel cosiddetto “Nuovo Mondo” fortuna e vita migliore, portavano con sé anche le proprie tradizioni ed usanze. Fu proprio per tale motivo che la ricetta dei pancakes sbarcò in America, paese in cui divennero così tanto popolari da divenirne un vero e proprio simbolo.

I pancakes statunitensi si rifanno moltissimo ai pofferties olandesi e riprendono alcune caratteristiche da quelli scozzesi, gli scone. L’unica nota che li contraddistingue da questi è proprio l’utilizzo del lievito. È a partire da qui che i pancakes si differenziano per sempre dalle crepes, dai waffle e guffre, guadagnandosi una ricetta unica nel suo genere. Oggi, quest’ultima comprende una serie di ingredienti molto semplici ma, allo stesso tempo, estremamente nutrienti. Latte, uova, farina, zucchero e burro, mescolati insieme sino ad ottenere un impasto perlopiù liquido, pronto ad essere versato in un tegame su fuoco vivace.
Per ottenere il tradizionale colore brunito, i pancakes devono essere cotti prima da un lato e poi dall’altro, facendo attenzione che non si brucino. Pensando a questi dolci, a chi non vengono in mente quelle frittelle impilate l’una sopra l’altra, arricchite da gustosissimo sciroppo d’acero.

Per quanto riguarda il condimento, c’è veramente una grandissima varietà di scelta! Oltre ovviamente allo sciroppo d’acero, come dicevamo, potrete scegliere tra frutta fresca o secca, zucchero a velo, cioccolata o moltissimo altro ancora.

Qualunque siano i vostri gusti, i pancakes sono l’ideale per una colazione abbondante e sfiziosa, sia per i grandi che per i più piccoli. Non a caso, grazie ai suoi ingredienti (senza utilizzare il burro), i pancakes vengono consigliati soprattutto a chi sta seguendo una dieta.

Naturalmente, questi dolci possono essere gustati anche in altre occasioni! Infatti, ad essi è associata anche una particolare tradizione, quella dello Shrove Tuesday. Si tratta di una gara che si tiene nella maggior parte dei paesi anglosassoni durante il Martedì Grasso, per l’appunto.

Questa particolare tradizione nasce diversi secoli fa: ingredienti considerati ricchi, come le uova o il latte, non potevano essere assolutamente consumati durante il periodo della Quaresima.
Essendo tempo di digiuno ed austerità, a quell’epoca erano considerati dei veri e propri beni di lusso. Per questo, nel giorno precedente a tale festività… ci si dava alla pazza gioia, cucinando enormi quantità di frittelle! Ed ecco l’origine del Shrove Tuesday (shrive in inglese arcaico vuol dire “confessare ogni peccato”).

Questa tradizione era così radicata che, per secoli, alle fanciulle irlandesi era concesso il giorno libero per la preparazione di questi squisiti dolci. Inoltre, alle ragazze nubili o pronte al matrimonio, era concesso l’onore di girare il primo pancake (proprio come si fa per la frittata).

Nonostante possa sembrare una banalità, il significato era molto profondo: solo chi riusciva a girarlo senza romperlo si sarebbe riuscita a sposare entro l’anno corrente. Curiosa tradizione, no? Gli scozzesi, invece, tendevano ad aggiungere all’impasto una sorta di portafortuna, un oggetto di piccole dimensioni qualunque per capirci. Il fortunato che nel masticare se lo fosse ritrovato in bocca, avrebbe trovato nello stesso anno l’anima gemella.

A tutti gli altri sarebbe invece rimasta la consolazione di gustarsi una splendida colazione a base di sfiziosissimi pancakes.

Non male come usanza!

Vi sta venendo un certo languorino, ammettetelo…Possiamo dire allora che è arrivato il momento di cucinare i vostri pancakes.

Non sapete da dove iniziare? Vi aiutiamo noi!!

La ricetta classica dei pancakes, quella americana per intenderci, ha composta da latte, uova e farina, a cui aggiungere olio d’oliva, zucchero e lievito (in polvere). Potrete prepararne di diverse varianti, sia a livello di impasto che di farcitura. Oltre al tradizionale sciroppo d’acero, date spazio alla vostra fantasia (e soprattutto al gusto) utilizzando, ad esempio, miele, marmellate, frutta fresca, cioccolata, etc …

Entriamo nello specifico:
Questa ricetta ha una difficoltà molto bassa, richiede una preparazione di 15 minuti, una cottura di circa 20 minuti e, fortunatamente, un costo veramente ridotto.

Per preparare un impasto per 4 persone – 12 pancakes circa – vi basterà munirvi dei seguenti ingredienti:

  • 25 gr. di Burro;
  • 125 gr. di Farina 00;
  • 2 Uova Medie;
  • 200 gr. di Latte Intero;
  • 6 gr. di Lievito in Polvere per dolci;
  • 15 gr. di Zucchero.

Per la guarnizione, scegliete quella che più preferite! Ovviamente il nostro consiglio è quello di optare per lo sciroppo d’acero.

Preparazione dei Pancake

Per l’impasto dei vostri pancakes, iniziate col fondere il burro a fuoco molto basso e, una volta liquefatto, lasciatelo intiepidire per qualche minuto. Nel frattempo, separate i tuorli dagli albumi e versateli separatamente in due contenitori. Partendo dai tuorli, sbatteteli a mano servendovi di una frusta e, successivamente, unite a filo il burro fuso (a temperatura ambiente) ed il latte senza mai smettere di mescolare con la frusta.

Continuate a montare il composto sino a che questo non risulterà di colore chiaro. Unite poi la farina ed il lievito, setacciando il tutto nel contenitore con il composto precedente, mescolando con una frusta per amalgamarlo: fate attenzione a non far formare alcun grumo!

Terminata questa fase, è arrivato il momento di montare gli albumi presenti nell’altro contenitore. Iniziate a montarli unendo poco alla volta lo zucchero: una volta che saranno diventati bianchi e spumosi, uniteli con delicatezza al composto dei tuorli.

Il movimento dovrà essere dall’alto verso il basso, onde evitare il rischio che si smonti “la neve”. Prendete una padella antiaderente, ampia ed a fondo spesso possibilmente, e mettetela a scaldare su fuoco medio.

Consiglio: evitate di alzare troppo il fuoco altrimenti non darete il tempo al composto di lievitare perfettamente durante la cottura ed i vostri pancakes si scuriranno troppo.

Se necessario, adoperate un pochino di burro per ungere la padella su tutta la superficie con l’aiuto di un pezzo di carta o più semplicemente con le mani (ovviamente prima di posizionarla sul fuoco).

A questo punto, con l’aiuto di un mestolo, versate al centro di questa il composto: a differenza delle crepes (più fine e larghe), non servirà allargarlo. Durante la cottura, quando inizierete a veder comparire delle piccole bolle sulla superficie ed il colore tenderà al dorato, giratelo sull’altro lato.

Immaginate di star preparando una frittata: i movimenti sono gli stessi! Fatta dorare anche l’altra parte, il vostro primo pancake è pronto. Proseguite in questo modo fino al termine del composto e man mano, una volta pronti, posizionateli uno sopra l’altro su un piatto da portata. Il gioco è fatto! Serviteli caldi o freddi, come più vi piacciono, insieme ad una bottiglietta di sciroppo d’acero. Quanto usarne? Beh, esagerare è d’obbligo!

Per quanto riguarda la loro conservazione (anche se dubitiamo che possano avanzare), il consiglio che vi diamo è quello di riporli nel frigorifero per un massimo di 24 ore. Se ad avanzare è solo l’impasto, potrete metterlo per un massimo di 12 ore in frigo, coperto con della pellicola trasparente o di alluminio. Assolutamente vietato conservarli nel congelatore!!!

Se invece non siete ancora convinti sullo sciroppo d’acero oppure proprio non vi piace, potreste ad esempio accompagnarli con della squisita panna montata. Altrimenti, per rimanere più leggeri, tagliate della frutta fresca a fettine (banana, fragola, kiwi, etc…) e gustateli insieme.

Se invece siete a dieta e state cercando una versione più light, niente paura: via il burro!
Purtroppo, quando si parla di dolci (e soprattutto di calorie), il senso di colpa non ci lascia mai in pace. La colazione è un momento molto importante per le persone, perciò abbiamo deciso di non farvi rimanere con l’acquolina in bocca! Eh si, basterà eliminare il burro per gustare questi buonissimi dolcetti! Tranquilli, il sapore non verrà compromesso grazie alla bontà dello yogurt, valido sostituto. I vostri pancakes saranno più leggeri e nutrienti, ottimi per una ricca colazione. Semplici e velocissimi da preparare, vi basterà accompagnarli da frutta secca o fresca oppure confetture sugar free. Non vedete l’ora di assaggiarli? Ecco la nostra ricetta!

Ingredienti:

  • 150 gr. di Farina 00;
  • 200 gr. di Latte Intero;
  • 1 Uovo Medio;
  • 8 gr. di Lievito in Polvere per dolci;
  • Olio d’oliva q.b.;
  • 125 gr. di Yogurt Bianco (magro per intenderci).
    • Preparazione
      Innanzitutto, prendete l’uovo e svuotate il suo interno in una ciotola. Sbattetelo a mano servendovi di una frusta e, quando risulterà chiaro e spumoso, versate a filo il latte. Senza fermarsi, aggiungete poi lentamente lo yogurt.
      Unite il lievito alla farina e con un setaccio setacciate il tutto nel composto d’uovo. Vi raccomandiamo di amalgamare il tutto con calma e cura, con un continuo movimento dall’alto verso il basso, per evitare che il composto si smonti. Una volta ottenuta una base liscia (senza grumi) e dal colore chiaro, copritela con una pellicola trasparente e lasciatela riposare nel frigorifero per almeno 30 minuti.

      Una volta trascorsi i giusti minuti, iniziate a far scaldare una padella antiaderente su fuoco medio e, se necessario, utilizzate una goccia d’olio per ungere l’intera superficie di cottura. Aiutatevi con un pezzetto di carta! Fatta riscaldare, prendete l’impasto e versatelo con un mestolo al centro della stessa, senza il bisogno di allargarlo.
      Controllando la cottura, quando inizierete a vedere le solite bollicine formarsi sulla superficie, girate sull’altro lato il pancake utilizzando una spatolina. Lasciatelo cuocere per qualche altro minuto e, una volta pronto, riponetelo in un piatto da portata. Finalmente potrete iniziare a comporre la vostra appetitosissima torre di pancakes!

      Via il burro, avanti con il gusto! Se avete voglia di sperimentare qualcosa di diverso, vogliamo consigliarvi di aggiungere all’impasto un pizzico di cannella, la scorza di limone grattugiata, oppure una bacca di vaniglia.
      Chi ha detto che le regole devono essere seguite in tutto e per tutto 😉

      Per quanto riguarda la conservazione, anche in questo caso l’ideale sarebbe consumarli tutti subito, ma comunque possono essere riposti in frigo al massimo per 24 ore. Idem per l’impasto: massimo 12 ore in frigo e un grandissimo VADE RETRO al freezer.

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